Pacchetto di sgravio 27
L’EnDK si è impegnata a garantire il proseguimento di una sovvenzione mirata ed efficace nel settore degli edifici. Questo impegno ha dato i suoi frutti, poiché il Parlamento federale ha approvato la soluzione di compromesso elaborata dall’EnDK.
Proseguimento di una politica degli edifici efficace e coerente
Riduzione del pacchetto di sgravio 27
Durante la sessione di primavera 2026, il Parlamento federale ha concluso l’esame del pacchetto di sgravio 27. Entrambe le Camere hanno attenuato l’entità dei risparmi inizialmente previsti dal Consiglio federale, riducendone il volume totale a circa 5,2 miliardi di franchi per il periodo 2027–2029. Queste riduzioni interessano praticamente tutti i settori dell’amministrazione federale.
Proposta dell’EnDK nel settore degli edifici adottata dal Parlamento
In questo contesto di restrizioni di bilancio, l’EnDK si è chiaramente opposta alla soppressione del Programma Edifici, come proposto nel messaggio del Consiglio federale. Durante tutte le deliberazioni parlamentari, si è impegnata a favore del mantenimento di una sovvenzione mirata ed efficace a favore della transizione energetica nel parco immobiliare svizzero. Ha così elaborato una soluzione di compromesso al tempo stesso costruttiva e pragmatica. Riconoscendo il frutto di questo lavoro, il Parlamento federale ha adottato la proposta dell’EnDK con un’integrazione mirata a favore della geotermia e dei gas rinnovabili. L’EnDK accoglie con favore questa decisione parlamentare, che garantisce la continuità di una politica degli edifici coerente ed efficace, contribuendo al contempo a un risparmio annuo di 200 milioni di franchi per la Confederazione.
Più concretamente, il Parlamento federale ha deciso che l’aliquota massima della tassa sul CO₂ rimane invariata a 120 franchi per tonnellata di CO₂, ma la destinazione parziale dei proventi è portata al 45%. È disponibile un importo massimo di 410 milioni di franchi per il nuovo programma Edifici comune Confederazione-Cantoni, fino a 30 milioni di franchi per i progetti di utilizzo diretto della geotermia per la fornitura di calore e fino a 10 milioni di franchi per gli impianti di fornitura di gas rinnovabili e i loro ampliamenti. Il programma di innovazione è finanziato come finora dal bilancio federale per un importo massimo di 200 milioni di franchi.
Progressi dimostrabili grazie all’ approccio “incentivare, imporre, incoraggiare”
Grazie alla tassa sul CO₂, alle prescrizioni energetiche cantonali (MoPEC) e al Programma Edifici, la politica degli edifici si basa su un insieme di strumenti equilibrato e complementare, che opera secondo il principio: incentivare, imporre, incoraggiare. Questa combinazione ha dimostrato la sua efficacia: i tassi di renovazione sono in aumento, il fabbisogno di calore sta diminuendo, i sistemi di riscaldamento rinnovabili sono in crescita e le emissioni di CO₂ degli edifici sono diminuite di circa il 46 % dal 1990. La decisione parlamentare della sessione di primavera 2026 consolida questo approccio e rafforza la credibilità della politica energetica e climatica nel settore degli edifici.
Rispetto delle competenze cantonali nella concezione del nuovo Programma Edifici
Il prossimo passo consiste nell’elaborare rapidamente e con cura il nuovo programma comune di sovvenzione nel settore degli edifici. La Confederazione e i Cantoni devono definire insieme le modalità di sostegno, garantendo il rispetto delle competenze costituzionali cantonali e un’attuazione efficace. I Cantoni devono poter adattare le misure di promozione alle condizioni topografiche, climatiche e strutturali di ciascun Cantone, garantendo così una sovvenzione mirata, efficiente e sostenibile della transizione energetica nel settore degli edifici.